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Il mondo del lavoro a portata di Blog - Problematiche ed opportunità

SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO: L’ITER DA SEGUIRE NELL’ EUROPA UNITA

L’Unione europea ha sempre dedicato una specifica attenzione ai problemi dell’istruzione, consapevole del fatto che investire risorse nella formazione culturale e professionale delle giovani generazioni rappresenta una delle migliori scelte politiche per la progressiva costruzione della Comunità.

A tale riguardo è stato varato il programma denominato “Socrates” che si basa sugli articoli 126 e 127 del Trattato di Maastricht ed è rivolto agli Stati membri. Approvato il 14 marzo 1995, Socrates si articola in capitoli ed azioni: il capitolo I, chiamato “Erasmus”, è dedicato all’istruzione superiore (post-secondaria in genere) e prevede azioni consistenti nella creazione di programmi e di corsi di dimensione europea, con mobilità di studenti e di docenti e sviluppo di programmi interuniversitari di cooperazione “Pic”.

Il capitolo II consta del programma “Comenius” sull’istruzione scolastica dalla materna alla secondaria superiore ed ha come obiettivi l’elaborazione e l’attuazione di progetti educativi europei (Pee), l’istruzione dei figli di lavoratori migranti, dei lavoratori itineranti, di girovaghi e di zingari, nonché l’istruzione interculturale e la formazione permanente per insegnanti ed educatori. Il capitolo III, infine, riguarda le cosiddette misure orizzontali con la promozione dell’apprendimento linguistico (azione Lingua), lo sviluppo dell’istruzione aperta a distanza (azione Iad), lo scambio di informazioni ed esperienze attraverso la realizzazione di una rete europea d’informazioni (Eurydice), un programma di visite ed interscambi per responsabili delle decisioni in materia d’istruzione (Arion) e una rete di Centri nazionali d’informazione sul riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio (Naric).

Per quanto riguarda l’annosa questione dell’orientamento professionale verso il mondo del lavoro al termine della scuola dell’obbligo e dell’istruzione universitaria, è ormai opinione comune che occorre svolgere un’efficace azione di guida, di orientamento e di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado per far sì che gli studenti si applichino ad itinerari di formazione mirati e che consentano loro un futuro, proficuo inserimento nel mondo del lavoro, oggi altamente selettivo e competitivo e nel quale emergono sempre più nuove figure professionali ad altissima competenza tecnico-scientifica (ad esempio, nel campo informatico).

Anche le attività lavorative un tempo ritenute non particolarmente complesse (ad esempio, operaio industriale, meccanico, elettrauto, idraulico…) con l’ampliamento e la specializzazione delle tecniche e di materiali richiedono oggigiorno elevate qualità professionali e la frequenza di periodici corsi di aggiornamento e di riqualificazione.

In questa prospettiva è fondamentale tener presente che il nostro Paese dovrà ancor più entrare in Europa anche e soprattutto nel campo del lavoro e ciò comporta grande specializzazione oltre che disponibilità a migliorarsi costantemente ed a confrontarsi alla pari a livello internazionale. Vi è, altresì, la necessità di flessibilizzare  il mercato del lavoro, cioè adeguarlo di volta in volta, tempestivamente, alle nuove ed emergenti esigenze per sostenere un’adeguata concorrenza.

Con la direttiva 487 del 6 agosto 1997, il nostro Ministro dell’Istruzione ha indicato chiaramente le strade da percorrere affinché le attività di studio possano condurre i ragazzi verso il lavoro dotati di una adeguato patrimonio non solo di conoscenze teoriche ma anche di tecniche operative.

La direttiva, infatti, evidenzia l’importanza di sviluppare iniziative di studio-lavoro, di esperienze nel campo sociale, della cultura e del volontariato e, in particolare, ritiene necessario anche fornire specifiche conoscenze dei vari settori produttivi e delle diverse figure professionali, illustrare le offerte di qualificazione professionale e le opportunità di lavoro, promuovere le competenze e le capacità imprenditoriali per lo sviluppo del lavoro autonomo, organizzare i tirocini di orientamento.

In conclusione, se il lavoro rappresenta la risorsa più importante per lo sviluppo di una società ad altissima specializzazione tecnologica e basata sui processi di trasformazione e sull’export-import di beni e servizi, l’istruzione e la formazione professionale si collocano come fondamentale fattore di sviluppo.

 

Raffaella Calemme

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