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Il mondo del lavoro a portata di Blog - Problematiche ed opportunità

Archivio per la categoria 'Disoccupazione'

Colloquio di lavoro: meglio la bugia o la verità?

meglio la bugia o la verità?

Gli scaffali delle librerie sono piene di manuali sul perfetto colloquio di lavoro, sulle dritte da seguire, le trappole da evitare, le risposte magiche che garantiranno l’assunzione (ne siamo proprio sicuri?).
Riassumendo, si può affermare che il consiglio fondamentale è quello di vendersi al meglio al selezionatore o al potenziale datore di lavoro, presentandosi come persone competenti, precise, flessibili, desiderose di impegnarsi e assolutamente adatte per quel lavoro.
Ma fermiamoci un attimo a riflettere.
Le situazioni di chi cerca lavoro possono essere sostanzialmente due: o una persona ha bisogno reale, impellente e inderogabile di trovare un impiego, magari perché ha un mutuo da pagare, magari un figlio da mantenere, concrete esigenze Continua..

Cos’è il colloquio di gruppo e come affrontarlo

Cos’è il colloquio di gruppo e come affrontarlo - 1 parte

Il colloquio di gruppo è un tipo particolare di colloquio, utilizzato durante la selezione di nuovo personale.
Durante il colloquio di gruppo viene assegnato al team, che di solito non supera i 10 componenti, la discussione di un tema, chiamato anche “case study”, che di solito è un possibile caso aziendale che l’individuo una volta inserito all’interno dell’azienda potrebbe ritrovarsi a gestire, altre volte invece, si tratta di una situazione immaginaria, di cui vengono fornite informazioni ridotte o carenti, ad esempio spesso viene richiesto di redigere una classifica delle cose più o meno utili da portare con sé in una esplorazione nel deserto o in un viaggio.

Ci sono comunque diversi tipi di esercitazioni, alcune di esse sono dei role playing, prove in cui ad ogni individuo viene assegnato un ruolo. L’individuo dovrà discutere e collaborare e negoziare una soluzione con gli altri partecipanti stando attento a quelli che sono gli interessi della figura che rappresenta, modulando così le richieste di chi ha interessi differenti.

Altre sono delle prove definite in-basket, letteralmente “nel cestino”, queste prove riguardano in genere contenuti attinenti alla professione che il candidato ideale andrà a svolgere.
Questo tipo di colloquio viene di solito tenuto da psicologi, in genere tre per un gruppo di dieci persone.

Gli esaminatori, localizzati ai margini del gruppo, prenderanno appunti durante la prova di gruppo in riferimento al comportamento di ciascun candidato. Gli individui durante queste esercitazioni dopo poco dimenticano di essere osservati dagli esaminatori e si concentreranno con più probabilità sul tema preposto, mettendo in atto il loro naturale modo di agire in una situazione simile. Il tema della discussione e la soluzione del caso è di relativa importanza, verrà invece sondata dagli esaminatori: Continua..

Possibili domande di un colloquio di lavoro

Possibili domande di un colloquio di lavoroDurante il colloquio di lavoro il selezionatore o il datore di lavoro intende conoscere che tipo di persona è il candidato che ha di fronte e soprattutto se è la persona che sta cercando,quella adatta a ricoprire la posizione vacante. Le seguenti domande possono essere un punto di partenza per riflettere su quali conoscenza, qualità e capacità personali valorizzare durante un colloquio di lavoro.

Domande personali:

• Mi parli di lei (domanda fatta per rompere il ghiaccio)
• quali sono i suoi punti forti?
• Mi parli dei suoi principali difetti e delle sue qualità
• Mi descriva la sua giornata di lavoro tra 5 o 10 anni
• Mi parli di un suo fallimento e del modo in cui è riuscito a superarlo
• Qual è stato il suo maggior successo?
• Da quanto tempo cerca lavoro?
• Qual è il suo lavoro ideale?
• Mi parli dei suoi rapporti con i compagni di lavoro
• Quando litiga sul lavoro, di solito, quali sono i principali motivi?
• Come prende una decisione importante?
• Di solito cosa fa la sera? E nel fine settimana?
• Quali libri legge?
• Che hobby ha?
• Preferisce lavorare da solo oppure con altri?
• Ha mai avuto gravi malattie?
• Cosa ne penserebbe sua moglie/la sua ragazza se accettasse questo lavoro?
• Perché dovremmo assumere proprio lei?
• E’ fidanzato? Vuole sposarsi?

formazione ed Continua..

SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO: L’ITER DA SEGUIRE NELL’ EUROPA UNITA

L’Unione europea ha sempre dedicato una specifica attenzione ai problemi dell’istruzione, consapevole del fatto che investire risorse nella formazione culturale e professionale delle giovani generazioni rappresenta una delle migliori scelte politiche per la progressiva costruzione della Comunità.

A tale riguardo è stato varato il programma denominato “Socrates” che si basa sugli articoli 126 e 127 del Trattato di Maastricht ed è rivolto agli Stati membri. Approvato il 14 marzo 1995, Socrates si articola in capitoli ed azioni: il capitolo I, chiamato “Erasmus”, è dedicato all’istruzione superiore (post-secondaria in genere) e prevede azioni consistenti nella creazione di programmi e di corsi di dimensione europea, con mobilità di studenti e di docenti e sviluppo di programmi interuniversitari di cooperazione “Pic”.

Il capitolo II consta del programma “Comenius” sull’istruzione scolastica dalla materna alla secondaria superiore ed ha come obiettivi l’elaborazione e l’attuazione di progetti educativi europei (Pee), l’istruzione dei figli di lavoratori migranti, dei lavoratori Continua..

DONNE: QUARANT’ ANNI NON SONO TROPPI PER LAVORARE!

QUARANT’ ANNI NON SONO TROPPI PER LAVORARE!

Tante sono le donne over quaranta che non riescono a trovare lavoro.

Si tratta di un piccolo campione che fa parte di un gruppo più grande: secondo l’Istat, infatti, settecentomila italiani che hanno superato gli anta cercano un’occupazione e più della metà sono donne.

Alcune hanno perso il posto, altre entrano per la prima volta nel mercato, magari a seguito di un divorzio. Tutte si trovano davanti agli stessi ostacoli. Tali problemi possono essere superati con una maggior fiducia in se stesse.

Avere il coraggio di mettersi in gioco dopo una certa età non è semplice.

Per superare il senso di inadeguatezza e la paure che assalgono chiunque sia stato per anni estraneo al mondo del lavoro, basta dare un’occhiata alla realtà. I risultati delle ricerche svolte dalle società di selezione del personale sono di grande aiuto.

Secondo i dati, i selezionatori considerano le donne di una certa età più concrete ed efficienti perché ricche di esperienza, sia professionale sia privata. Per superare l’insicurezza e aumentare così il grado di autostima, è necessario che ogni donna faccia leva sulla propria motivazione.

A tal proposito forniscono un aiuto importante libri come “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini e “L’autostima” di Willy Pasini, o un blog dove condividere dubbi e speranze con altre donne come www.blog-over40.it.

Per aiutare le donne un po’ più adulte sono nate associazioni e sono disponibili anche sportelli aperti.

Fra questi Filo40, Atdal e Lavoro Over40. Sono pronti a dare informazioni e assistenza sia alle donne che si riaffacciano sul mercato sia a quelle che sono alla loro prima esperienza lavorativa. Alle prime servono elasticità e flessibilità perché è probabile che non riescano a ripartire dallo stesso livello.

Soprattutto dovranno vincere le resistenze di capi e colleghi, che diffidano di chi rientra sul posto in età avanzata, magari dopo Continua..

NUOVA PROFESSIONE: MANAGER AMBIENTALE

MANAGER AMBIENTALE

La cronaca ce lo conferma ogni giorno: i rifiuti sono un problema per l’Italia.

Eppure, per qualche italiano, potrebbero rappresentare un’occasione per intraprendere una nuova esperienza lavorativa.

Le multiutility, grosse società di servizi ambientali specializzate in raccolta differenziata, smaltimento e riciclo, sono alla ricerca di esperti che sappiano affrontare il problema.

Dal 2004 al 2007 sono stati inseriti oltre trenta giovani laureati e se ne cercano degli altri.

Sono molto richiesti gli ingegneri, ma la chiave del loro successo sta nella specializzazione. A seguito della laurea triennale esistono corsi biennali in ingegneria per l’ambiente e il territorio (sono presenti all’Università di Bologna e a quella di Tor Vergata a Roma) o in ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile (Università di Padova).

Terminato il percorso, diviene necessario un master. Tra i più accreditati ci sono quelli in Gestione e controllo dell’ambiente promosso dalla Scuola superiore di Sant’Anna di Pisa e in Ambiente e qualità della Strategies Business School.

Chi frequenta corsi simili ha maggiori possibilità di assunzione poiché impara ad avere familiarità con i linguaggi e i temi specifici del settore ambientale.

Altre caratteristiche importanti per un manager ambientale sono la capacità di coordinamento dei dipendenti e l’attitudine al problem solving.

I guadagni si aggirano intorno ai Continua..

I due mali del nostro Paese: Disoccuppazione e Lavoro Nero

Disoccuppazione e Lavoro Nero

La situazione economica italiana è caratterizzata dal progressivo e, sembra inarrestabile, degrado di tutti i maggiori apparati industriali e dei servizi che hanno sostenuto fino a qualche tempo fa il tessuto socio-economico del nostro Paese.

Si sono diffuse, a tal proposito, le più svariate analisi, sia da parte degli economisti che negli ambienti politici.

La principale tesi ritiene che la crisi presente sia di natura strutturale e non congiunturale, cioè ha come causa una mancata politica di sviluppo di ampio respiro che ha origine fin dai primi decenni del secondo dopoguerra.

Tale crisi si è particolarmente aggravata in questo periodo, in un’epoca cruciale per i futuri assetti politico-economici del vecchio continente europeo, interessato a sua volta da vari squilibri congiunturali, vele a dire da specifiche condizioni destabilizzanti ben evidenziatesi nel tempo.

In una simile situazione, caratterizzata da un’evidente crisi epocale e da un conseguente forte incremento del fenomeno della disoccupazione, emerge ancora una volta l’annosa questione del lavoro minorile.

Da sempre è stato utilizzato come ottimo supporto a buon mercato per le principali attività produttive, soprattutto per quelle che rappresentano la cosiddetta economia sommersa. Parliamo di quel mondo produttivo che sfugge ai censimenti e ai controlli ufficiali e che rappresenta, soprattutto nell’Italia meridionale, la fonte di sopravvivenza per decine di migliaia di famiglie.

Per dare una spiegazione a questo fenomeno va considerato che, praticamente da sempre, il livello di disoccupazione nel nostro Paese è fra i più alti in Europa, non solo a causa della pressoché permanente crisi strutturale dell’intero sistema produttivo, ma anche perché spesso, paradossalmente, sono le stesse richieste di lavoro delle imprese a restare disattese, in assenza di mano d’opera specializzata.

Bisogna, inoltre, sottolineare che l’offerta di lavoro proviene, nella maggior parte dei casi, da persone giovani, anche provviste di un titolo di studio superiore o di una laurea triennale, che però non riescono ad inserirsi nel regime Continua..

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