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Cos’è il colloquio di gruppo e come affrontarlo
Pubblicato da Destiny

Il colloquio di gruppo è un tipo particolare di colloquio, utilizzato durante la selezione di nuovo personale.
Durante il colloquio di gruppo viene assegnato al team, che di solito non supera i 10 componenti, la discussione di un tema, chiamato anche “case study”, che di solito è un possibile caso aziendale che l’individuo una volta inserito all’interno dell’azienda potrebbe ritrovarsi a gestire, altre volte invece, si tratta di una situazione immaginaria, di cui vengono fornite informazioni ridotte o carenti, ad esempio spesso viene richiesto di redigere una classifica delle cose più o meno utili da portare con sé in una esplorazione nel deserto o in un viaggio.
Ci sono comunque diversi tipi di esercitazioni, alcune di esse sono dei role playing, prove in cui ad ogni individuo viene assegnato un ruolo. L’individuo dovrà discutere e collaborare e negoziare una soluzione con gli altri partecipanti stando attento a quelli che sono gli interessi della figura che rappresenta, modulando così le richieste di chi ha interessi differenti.
Altre sono delle prove definite in-basket, letteralmente “nel cestino”, queste prove riguardano in genere contenuti attinenti alla professione che il candidato ideale andrà a svolgere.
Questo tipo di colloquio viene di solito tenuto da psicologi, in genere tre per un gruppo di dieci persone.
Gli esaminatori, localizzati ai margini del gruppo, prenderanno appunti durante la prova di gruppo in riferimento al comportamento di ciascun candidato. Gli individui durante queste esercitazioni dopo poco dimenticano di essere osservati dagli esaminatori e si concentreranno con più probabilità sul tema preposto, mettendo in atto il loro naturale modo di agire in una situazione simile. Il tema della discussione e la soluzione del caso è di relativa importanza, verrà invece sondata dagli esaminatori: Continua..
NUOVA PROFESSIONE: MANAGER AMBIENTALE
Pubblicato da Destiny
La cronaca ce lo conferma ogni giorno: i rifiuti sono un problema per l’Italia.
Eppure, per qualche italiano, potrebbero rappresentare un’occasione per intraprendere una nuova esperienza lavorativa.
Le multiutility, grosse società di servizi ambientali specializzate in raccolta differenziata, smaltimento e riciclo, sono alla ricerca di esperti che sappiano affrontare il problema.
Dal 2004 al 2007 sono stati inseriti oltre trenta giovani laureati e se ne cercano degli altri.
Sono molto richiesti gli ingegneri, ma la chiave del loro successo sta nella specializzazione. A seguito della laurea triennale esistono corsi biennali in ingegneria per l’ambiente e il territorio (sono presenti all’Università di Bologna e a quella di Tor Vergata a Roma) o in ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile (Università di Padova).
Terminato il percorso, diviene necessario un master. Tra i più accreditati ci sono quelli in Gestione e controllo dell’ambiente promosso dalla Scuola superiore di Sant’Anna di Pisa e in Ambiente e qualità della Strategies Business School.
Chi frequenta corsi simili ha maggiori possibilità di assunzione poiché impara ad avere familiarità con i linguaggi e i temi specifici del settore ambientale.
Altre caratteristiche importanti per un manager ambientale sono la capacità di coordinamento dei dipendenti e l’attitudine al problem solving.
I guadagni si aggirano intorno ai Continua..
