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Lavorare oggi

Il mondo del lavoro a portata di Blog - Problematiche ed opportunità

Ho un colloquio di lavoro, cosa devo fare?

Ho un colloquio di lavoro, cosa devo fare?Non si può nascondere che il colloquio sia un momento carico di tensione per il candidato che intende di ricoprire quella posizione tanto sperata e come si sa l’ansia gioca brutti scherzi.
Innanzitutto pensa positivo, se ti hanno chiamato per un colloquio è perché la prima fase della selezione (in gergo lo screening dei curricula) l’hai già superata.
Poi se non lo hai ancora fatto procurati più informazioni possibili sull’impresa che offre il posto.
Il giorno dell’appuntamento arriva puntuale, magari un po’ prima, ma non troppo, potresti agitarti nell’attesa e farti “strani film” non troppo ottimistici.
Vistiti in modo sobrio, senza oggetti troppo appariscenti, ma mantieni comunque un tuo stile personale, ma cerca di non essere troppo anticonformista. Se sei un uomo raditi, mentre se sei una donna, un trucco leggero.

Entra sorridendo e stringi la mano in maniera decisa, il selezionatore Continua..

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Colloquio di lavoro: meglio la bugia o la verità?

meglio la bugia o la verità?

Gli scaffali delle librerie sono piene di manuali sul perfetto colloquio di lavoro, sulle dritte da seguire, le trappole da evitare, le risposte magiche che garantiranno l’assunzione (ne siamo proprio sicuri?).
Riassumendo, si può affermare che il consiglio fondamentale è quello di vendersi al meglio al selezionatore o al potenziale datore di lavoro, presentandosi come persone competenti, precise, flessibili, desiderose di impegnarsi e assolutamente adatte per quel lavoro.
Ma fermiamoci un attimo a riflettere.
Le situazioni di chi cerca lavoro possono essere sostanzialmente due: o una persona ha bisogno reale, impellente e inderogabile di trovare un impiego, magari perché ha un mutuo da pagare, magari un figlio da mantenere, concrete esigenze Continua..

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Cos’è il colloquio di gruppo e come affrontarlo

Cos’è il colloquio di gruppo e come affrontarlo - 1 parte

Il colloquio di gruppo è un tipo particolare di colloquio, utilizzato durante la selezione di nuovo personale.
Durante il colloquio di gruppo viene assegnato al team, che di solito non supera i 10 componenti, la discussione di un tema, chiamato anche “case study”, che di solito è un possibile caso aziendale che l’individuo una volta inserito all’interno dell’azienda potrebbe ritrovarsi a gestire, altre volte invece, si tratta di una situazione immaginaria, di cui vengono fornite informazioni ridotte o carenti, ad esempio spesso viene richiesto di redigere una classifica delle cose più o meno utili da portare con sé in una esplorazione nel deserto o in un viaggio.

Ci sono comunque diversi tipi di esercitazioni, alcune di esse sono dei role playing, prove in cui ad ogni individuo viene assegnato un ruolo. L’individuo dovrà discutere e collaborare e negoziare una soluzione con gli altri partecipanti stando attento a quelli che sono gli interessi della figura che rappresenta, modulando così le richieste di chi ha interessi differenti.

Altre sono delle prove definite in-basket, letteralmente “nel cestino”, queste prove riguardano in genere contenuti attinenti alla professione che il candidato ideale andrà a svolgere.
Questo tipo di colloquio viene di solito tenuto da psicologi, in genere tre per un gruppo di dieci persone.

Gli esaminatori, localizzati ai margini del gruppo, prenderanno appunti durante la prova di gruppo in riferimento al comportamento di ciascun candidato. Gli individui durante queste esercitazioni dopo poco dimenticano di essere osservati dagli esaminatori e si concentreranno con più probabilità sul tema preposto, mettendo in atto il loro naturale modo di agire in una situazione simile. Il tema della discussione e la soluzione del caso è di relativa importanza, verrà invece sondata dagli esaminatori: Continua..

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Possibili domande di un colloquio di lavoro

Possibili domande di un colloquio di lavoroDurante il colloquio di lavoro il selezionatore o il datore di lavoro intende conoscere che tipo di persona è il candidato che ha di fronte e soprattutto se è la persona che sta cercando,quella adatta a ricoprire la posizione vacante. Le seguenti domande possono essere un punto di partenza per riflettere su quali conoscenza, qualità e capacità personali valorizzare durante un colloquio di lavoro.

Domande personali:

• Mi parli di lei (domanda fatta per rompere il ghiaccio)
• quali sono i suoi punti forti?
• Mi parli dei suoi principali difetti e delle sue qualità
• Mi descriva la sua giornata di lavoro tra 5 o 10 anni
• Mi parli di un suo fallimento e del modo in cui è riuscito a superarlo
• Qual è stato il suo maggior successo?
• Da quanto tempo cerca lavoro?
• Qual è il suo lavoro ideale?
• Mi parli dei suoi rapporti con i compagni di lavoro
• Quando litiga sul lavoro, di solito, quali sono i principali motivi?
• Come prende una decisione importante?
• Di solito cosa fa la sera? E nel fine settimana?
• Quali libri legge?
• Che hobby ha?
• Preferisce lavorare da solo oppure con altri?
• Ha mai avuto gravi malattie?
• Cosa ne penserebbe sua moglie/la sua ragazza se accettasse questo lavoro?
• Perché dovremmo assumere proprio lei?
• E’ fidanzato? Vuole sposarsi?

formazione ed Continua..

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DONNE: GESTIAMO LA NOSTRA ATTIVITA’ ON LINE

GESTIAMO LA NOSTRA ATTIVITA’ ON LINE

I numeri non mentono: cresce costantemente la percentuale degli italiani che utilizzano ogni giorno Internet. Ma aumenta ancor di più il numero delle donne che fanno della Rete lo strumento per semplificare la vita quotidiana. Dalla spesa alla banca, dallo shopping all’informazione.

Per questo il mondo delle banche on line, e più in generale della finanza on line,  riserva da qualche tempo a questa parte maggior attenzione al fenomeno. Ben consapevoli che le donne su Internet sono esigenti.

L’Osservatorio permanente contenuti digitali, in base a un’indagine realizzata da ACNielsen, ha rilevato come nelle giovani generazioni lo storico gap tecnologico tra uomini e donne si sia completamente annullato. Anzi, tra gli utilizzatori della Rete, l’uso settimanale di forum e blog vede un’incidenza superiore tra le donne giovani (quattordici -ventiquattro anni) rispetto ai loro coetanei maschi, probabilmente perché meglio rispondono a bisogni di confronto e condivisione.

Proprio per questa ragione, in occasione dell’ultima Festa della Donna, il Consorzio Patti Chiari dell’Abi (Associazione Banche Italiane) che riunisce tutte le principali banche italiane ha deciso di inaugurare una sezione del suo sito interamente dedicata all’educazione finanziaria al femminile. Di cosa si tratta?

Business plan per le donne che vogliono diventare imprenditrici e consigli per aumentare le consapevolezza della gestione economica della famiglia.

La donna, non è certo un mistero, ha avuto da sempre un ruolo Continua..

SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO: L’ITER DA SEGUIRE NELL’ EUROPA UNITA

L’Unione europea ha sempre dedicato una specifica attenzione ai problemi dell’istruzione, consapevole del fatto che investire risorse nella formazione culturale e professionale delle giovani generazioni rappresenta una delle migliori scelte politiche per la progressiva costruzione della Comunità.

A tale riguardo è stato varato il programma denominato “Socrates” che si basa sugli articoli 126 e 127 del Trattato di Maastricht ed è rivolto agli Stati membri. Approvato il 14 marzo 1995, Socrates si articola in capitoli ed azioni: il capitolo I, chiamato “Erasmus”, è dedicato all’istruzione superiore (post-secondaria in genere) e prevede azioni consistenti nella creazione di programmi e di corsi di dimensione europea, con mobilità di studenti e di docenti e sviluppo di programmi interuniversitari di cooperazione “Pic”.

Il capitolo II consta del programma “Comenius” sull’istruzione scolastica dalla materna alla secondaria superiore ed ha come obiettivi l’elaborazione e l’attuazione di progetti educativi europei (Pee), l’istruzione dei figli di lavoratori migranti, dei lavoratori Continua..

UN’ ALTERNATIVA AL LAVORO TRADIZIONALE: IL VOLONTARIATO.

UN’ ALTERNATIVA AL LAVORO TRADIZIONALE: IL VOLONTARIATO.

Secondo le più recenti statistiche un italiano su quindici è impegnato in attività volontarie. Si registra, dunque, una sensibile crescita dell’impegno sociale profuso dai cittadini di ogni ceto e condizione a titolo assolutamente volontario e gratuito.

E’ stato calcolato che lo Stato italiano, grazie all’opera capillare ed efficiente del volontariato, risparmia ogni anno circa otto milioni di euro.

Per riuscire a descrivere in modo esauriente il complesso tema del volontariato, è indispensabile innanzitutto superare le vecchie concezioni che, ancora fino a qualche decennio addietro, collegavano gli interventi volontari ad arcaiche forme di pietismo o di assistenzialismo.

Al contrario, nell’attuale contesto storico, in una società occidentale caratterizzata sempre di più da una progressiva divaricazione tra fasce sociali opulente e sacche di emarginazione e povertà, il fenomeno del volontariato è la manifestazione della crescita della Continua..

DONNE: QUARANT’ ANNI NON SONO TROPPI PER LAVORARE!

QUARANT’ ANNI NON SONO TROPPI PER LAVORARE!

Tante sono le donne over quaranta che non riescono a trovare lavoro.

Si tratta di un piccolo campione che fa parte di un gruppo più grande: secondo l’Istat, infatti, settecentomila italiani che hanno superato gli anta cercano un’occupazione e più della metà sono donne.

Alcune hanno perso il posto, altre entrano per la prima volta nel mercato, magari a seguito di un divorzio. Tutte si trovano davanti agli stessi ostacoli. Tali problemi possono essere superati con una maggior fiducia in se stesse.

Avere il coraggio di mettersi in gioco dopo una certa età non è semplice.

Per superare il senso di inadeguatezza e la paure che assalgono chiunque sia stato per anni estraneo al mondo del lavoro, basta dare un’occhiata alla realtà. I risultati delle ricerche svolte dalle società di selezione del personale sono di grande aiuto.

Secondo i dati, i selezionatori considerano le donne di una certa età più concrete ed efficienti perché ricche di esperienza, sia professionale sia privata. Per superare l’insicurezza e aumentare così il grado di autostima, è necessario che ogni donna faccia leva sulla propria motivazione.

A tal proposito forniscono un aiuto importante libri come “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini e “L’autostima” di Willy Pasini, o un blog dove condividere dubbi e speranze con altre donne come www.blog-over40.it.

Per aiutare le donne un po’ più adulte sono nate associazioni e sono disponibili anche sportelli aperti.

Fra questi Filo40, Atdal e Lavoro Over40. Sono pronti a dare informazioni e assistenza sia alle donne che si riaffacciano sul mercato sia a quelle che sono alla loro prima esperienza lavorativa. Alle prime servono elasticità e flessibilità perché è probabile che non riescano a ripartire dallo stesso livello.

Soprattutto dovranno vincere le resistenze di capi e colleghi, che diffidano di chi rientra sul posto in età avanzata, magari dopo Continua..

A QUANDO NUOVE LEGGI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE?

A QUANDO NUOVE LEGGI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE?Il problema dell’occupazione interessa chiunque, giovani e non, alla disperata ricerca del famigerato “posto di lavoro”.

C’è chi insegue i suoi sogni, portati avanti attraverso studi che hanno trasformato i suoi castelli in aria in solide ambizioni e chi, ormai col trascorrere del tempo, si è disilluso, e quindi aspira semplicemente ad un lavoretto, qualunque esso sia, che gli consenta di potersi costruire un solido futuro.

Il Parlamento italiano ha varato negli anni numerose leggi in aiuto della disoccupazione, con particolare riguardo a quella giovanile.

Di speciale valore storico-sociale è la legge numero 863 del 1984 che ha avviato i giovani di età compresa fra i quindici e i ventinove anni, regolarmente iscritti nelle liste di collocamento, verso i contratti di formazione e lavoro. Si tratta di contratti di lavoro a tempo determinato, per un periodo massimo di due anni, caratterizzati da attività di formazione professionale alle dipendenze di un imprenditore che, come contropartita da parte dello Stato, fruisce di specifici sgravi nel versamento dei contributi obbligatori.

Al termine del contratto, il giovane, che può essere assunto dalla stessa ditta presso la quale si è formato, riceve un attestato che certifica il tirocinio professionale svolto e che è, pertanto, immediatamente spendibile nel mercato del lavoro.

Sfortunatamente, come troppo frequentemente accade, i contratti di formazione e lavoro hanno raggiunto solo in parte gli obiettivi prefissati e non sono stati pochi i casi di abusi.

Un’altra importante legge per favorire l’occupazione è la legge Treu, così chiamata in onore del ministro del lavoro Tiziano Treu che l’ha presentata. Stiamo parlando della legge numero 196 del 1997 che ha offerto un’opportunità d’impiego ai giovani residenti nel Mezzogiorno e nelle province più colpite dalla disoccupazione.

La legge consta di due strumenti: i lavori di pubblica utilità con progetti simili a quelli dei lavori socialmente utili (ad esempio servizi alle persone, recupero dei beni culturali, tutela dell’ambiente…) e le borse di lavoro per Continua..

IMPARIAMO AD ORGANIZZARE IL NOSTRO LAVORO

IMPARIAMO AD ORGANIZZARE IL NOSTRO LAVORO

Un piano di lavoro ordinato è spesso la base di partenza per evitare sprechi di tempo e per lavorare con efficienza. Una scrivania caotica rimanda un’idea di disorganizzazione che non fa di certo bene alla nostra immagine e al nostro lavoro.

Se poi ci rendiamo conto che impieghiamo più di un minuto per trovare qualcosa che sta sulla nostra scrivania, dobbiamo allora correre ai ripari, magari ponendo un po’ d’attenzione a quanto vi raccomando di seguito.

Il tempo utilizzato per mantenere in ordine la nostra scrivania non sarà mai sprecato. Prendiamo la sana abitudine di chiudere la giornata d’ufficio dedicando alcuni minuti a questa attività. Così, il mattino seguente avremo uno spazio pronto ad accoglierci e a stimolare le nostre capacità.

Teniamo a portata di mano gli oggetti che usiamo più frequentemente e riponiamo gli altri in un cassetto. Lo stesso valga per i documenti, l’archivio serve a tenere in ordine tutto ciò che al momento non è utile.

Se qualcosa non serve più e crediamo di potercene sbarazzare, non esitiamo a usare Continua..

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